Infortuni brevi. A partire dal 12 ottobre qualsiasi infortunio va comunicato all’Inail
Il decreto del Ministero del Lavoro n. 183/2016 – istitutivo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP) – stabilisce l’obbligo per i datori di comunicare all’Inail, in via telematica ed entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, gli infortuni dei lavoratori subìti sul lavoro che determinano una prognosi della […]
Lavoro agile: una nuova opportunità per il mondo del lavoro
Mai, come negli ultimi anni, il diritto del lavoro ha subito interventi così significativi da parte del Legislatore.L’introduzione della disciplina del c.d. smart working (altrimenti detto “lavoro agile”), ad opera della L. 22.05.2017, n. 81, tiene finalmente conto dello sviluppo tecnologico cha ha caratterizzato l’ultima decade, con tendenza vieppiù marcata alla informatizzazione e automazione dei […]
Legittimo il licenziamento del dipendente che offende via e-mail colleghi e datore di lavoro
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 26682 del 2016, ha statuito che costituisce grave negazione dell’elemento fiduciario alla base del rapporto di lavoro la condotta del dipendente che, in numerose e-mail inviate dall’account aziendale, abbia formulato espressioni scurrili nei confronti del legale rappresentante e di altri collaboratori, con accuse di inettitudine e scorrettezze con […]
Licenziamenti collettivi: diverse sentenze per il medesimo criterio di scelta
Negli ultimi mLicenziamenti collettivi: diverse sentenze per il medesimo criterio di sceltaesi dell’anno 2016 una grande azienda italiana, che eroga servizi di call center, ha posto in essere una procedura di licenziamento collettivo, che ha riguardato i dipendenti delle sedi di Roma e Napoli, giudicate economicamente non più redditizie.Le organizzazioni sindacali hanno convenuto sulla correttezza […]
Omissione contributiva e licenziamento illegittimo
SOLO NEL CASO DI LICENZIAMENTO DICHIARATO NULLO O INEFFICACE SCATTANO LE SANZIONI PER OMISSIONE CONTRIBUTIVA.Dette sanzioni non scattano invece nel caso di licenziamento dichiarato privo di giusta causa o giustificato motivo Le sezioni unite della Cassazione, con sentenza n. 19665 del 18 settembre 2014, hanno stabilito che anche in relazione ai licenziamenti dichiarati nulli o inefficaci […]
Jobs Act – atto secondo: le tutele crescenti
Nell’ambito della riforma del lavoro denominata Job Acts, sono dunque stati emanati i decreti legislativi in materia di:1) contratti a tutele crescenti (nuova regolamentazione dei licenziamenti per i futuri contratti di lavoro a tempo indeterminato);2) nuova Aspi (riforma degli ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione).Mentre quest’ultima (detta anche NASPI) va a modificare i sussidi di […]
Rinnovato il contratto commercio
Importanti novità in materia di flessibilità di orario e contratti a tempo determinato.In data 30.3.2015 è stato siglato, da CONFCOMMERCIO, FILCAMS – CGIL, FISASCAT – CISL, UILTUCS – UIL, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del c.c.n.l. del Commercio Terziario e Servizi, la cui vigenza ha iniziato a decorrere dal 1° aprile 2015, con validità […]
Quando può essere licenziato il disabile
La Cassazione (sentenza 10576/17) ha recentemente dichiarato illegittimo il licenziamento per aggravamento delle condizioni di salute di un dipendente disabile, assunto obbligatoriamente ai sensi della legge 68/99, in quanto disposto solo sulla base del giudizio di inidoneità alle mansioni espresso dal medico competente, senza che fosse intervenuto anche l’assenso della commissione medica ex art. 10 […]
Videosorveglianza solo con l’accordo del Sindacato
Le aziende possono installare videocamere che possano comportare un controllo dell’attività lavorativa solo con l’accordo sindacale o con l’alternativa autorizzazione amministrativa prevista dall’art. 4 legge 300/70. Non basta l’accordo con tutti i lavoratori interessati. Lo ha ribadito di recente la Suprema Corte, con la sentenza n. 22148 del 2017.
Licenziamento ritorsivo: è da provare anche la volontà ritorsiva del datore di lavoro
La Cassazione, con sentenza 9 giugno 2017 n. 14456, ha stabilito che il licenziamento ritorsivo è nullo solo se il lavoratore riesce a dimostrare che il recesso è conseguenza di una rappresaglia: gli è stato cioè intimato solo in conseguenza di un suo comportamento sgradito al datore di lavoro ed è quindi conseguenza di un […]